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Alimentazione e Abbronzatura

Un recente studio svedese condotto su 30 mila donne e pubblicato sulla rivista Journal of Internal Medicine dimostra che esporsi al sole, con cautela e con le dovute precauzioni, può migliorare la qualità della vita

Un recente studio svedese condotto su 30 mila donne e pubblicato sulla rivista Journal of Internal Medicine dimostra che esporsi al sole, con cautela e con le dovute precauzioni, può migliorare la qualità della vita. Precauzione e protezioni che devono arrivare sia “dall’esterno”, attraverso l’uso corretto di creme con filtri solari protettivi adatti alla propria pelle, che “dall’interno”, con una alimentazione studiata ad hoc per favorire la tintarella, in cui non devono mancare cibi freschi e ricchi di carotenoidi e vitamine.

La Dottoressa Eleonora Ambrosini, nutrizionista in Domus Mulieris, ci accompagna nell’analisi dello studio e ci fornirà anche piccoli consigli sui cibi che migliorano e stimolano l’abbronzatura.

LO STUDIO

“Lo studio è iniziato più di 25 anni fa e ha coinvolto donne svedesi di età compresa tra i 25 e i 64 anni, dimostrando che l’esposizione al sole potrebbe avere effetti opposti su diversi problemi di salute. In alcuni casi pare essere considerata un vero e proprio fattore di prevenzione per problematiche cardiovascolari (pensate che l’esposizione al sole associata al movimento comporta, sicuramente, una riduzione della sedentarietà), tanto da poter forse far pensare di non consigliare di limitare l’esposizione al sole, soprattutto in un paese come la Svezia. Sicuramente i benefici sono molto importanti. Le donne che si espongono al sole in maniera controllata sopravvivono più a lungo. Un risultato in questo senso è dato dalla prevenzione di stati carenziali della Vitamina D, che si attiva con l’esposizione della pelle alla luce solare, e gioca un ruolo fondamentale nella mineralizzazione della nostra struttura scheletrica”. La Dott.ssa aggiunge: “D’altronde, prendere il sole è anche molto piacevole e appagante, in virtù delle Endorfine che si producono. Non è difficile sviluppare anche una certa dipendenza”.

GLI AIUTI NUTRIZIONALI

“Sicuramente in estate è possibile Fare il pieno di vitamine e antiossidanti attraverso carote, pomodori, rucola, basilico, peperoni, anguria, meloni, albicocche, pesche, papaia e mirtilli” dice la nutrizionista. “Alimenti altamente vitaminici, ideali per contrastare l’invecchiamento cellulare e favorire la produzione di melanina. Le verdure vanno condite con abbondante olio extravergine di Oliva per permettere a queste vitamine di essere assorbite dal nostro organismo. In particolare, se la vitamina A ha un effetto protettivo sulla pelle, la C ripristina il collagene, in un’azione antiossidante completata dalla Vitamina E”.

Fondamentale è idratarsi: “Chiaramente, per un corpo che trascorre ore sotto il caldo è fondamentale tenersi idratato almeno con 2 litri di acqua al giorno (meglio se ricca di calcio e povera di sali minerali). Il rischio è quello di andare a disidratare la pelle”. 

GLI INTEGRATORI SONO UTILI?

“L’assunzione di integratori a base dicarotenoidi non è affatto fondamentale, quello che ci serve può essere assunto con la semplice alimentazione. Diverso è invece il discorso sulla Vitamina D, la cui carenza prevede una integrazione ben precisa. Carenza valutabile tramite un semplice esame del sangue.

Per creare una Dieta personalizzata finalizzata alla tintarella e non solo, con la Dott.ssa Eleonora Ambrosini contattare i numeri:

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