Atrofia Vaginale

Alla Domus Mulieris, grazie al macchinario VagyCOMBI® abbiamo la possibilità di prenderci cura dell’atrofia vaginale e in particolare della Vaginite Atrofica (o Urogenitale), un’infiammazione delle mucose vaginali e del tratto urinario femminile, dovuta a una significativa riduzione dei livelli sierici di estrogeni.

Non a caso, la vaginite atrofica è nota anche come vaginite climaterica. Durante la menopausa, infatti, la donna va incontro a un’inevitabile alterazione dell’assetto ormonale, in cui i livelli di estrogeni e, soprattutto, progesterone, sono estremamente bassi, mentre il dosaggio di FSH (Ormone Follicolostimolante) e LH (Ormone Luteinizzante) mostra valori elevati.

Quanto detto, non esclude che questa infiammazione possa manifestarsi anche al di fuori del periodo menopausale. Alcune donne lamentano lo stesso disagio nel periodo post-partum, durante l’allattamento al seno oppure a seguito della rimozione chirurgica delle ovaie.

Cause della vaginite atrofica

La Vaginite Atrofica è una conseguenza di tutte le condizioni che riducono i livelli di estrogeni. In simili circostanze, le pareti vaginali si assottigliano, diventano fragili e più soggette alle infiammazioni.

Oltre a intervenire nella regolazione del ciclo mestruale, gli estrogeni garantiscono la fisiologica lubrificazione vaginale, mantenendo in questo modo la mucosa genitale sana e in buono stato.

Proprio a causa della riduzione estrogenica, nella vaginite atrofica la mucosa vaginale si assottiglia, diviene meno elastica, più fragile e meno lubrificata. Nella maggior parte dei casi, Questa particolare infiammazione della vagina si manifesta in caso di alterazioni fisiologiche quali:

  • menopausa (la causa principale);
  • allattamento al seno;
  • menopausa precoce (i sintomi caratteristici della menopausa compaiono prima dei 40 anni).

In alcune donne, tuttavia, la riduzione degli estrogeni non dipende da fisiologiche modificazioni dell’organismo, piuttosto, è conseguenza di interventi chirurgici, terapie farmacologiche o patologie gravi:

  • farmaci per la cura dell’endometriosi e di fibromi uterini: analoghi di sintesi dell’LH-RH. In questi casi, la vaginite atrofica insorge come “effetto collaterale” di una terapia farmacologica specifica;
  • alcune donne devono sottoporsi alla rimozione chirurgica delle ovaie o dell’utero (isterectomia): inevitabilmente, interventi simili bloccano la sintesi di estrogeni, causando quindi vaginite atrofica;
  • alterazioni del sistema immunitario;
  • alterazione della funzionalità delle ovaie a causa di chemioterapia/radioterapia;
  • Vaginite Atrofica Idiopatica: non è possibile risalire ad alcuna causa precisa.

Fattori di rischio

Sono stati identificati alcuni fattori predisponenti la Vaginite Atrofica.

In primis, l’abitudine tabagica: il fumo danneggia la corretta circolazione del sangue, privando in parte ai tessuti, compreso quello vaginale, l’ossigeno necessario al corretto metabolismo.

È proprio la riduzione dell’ossigeno a livello vaginale che favorisce l’atrofia vaginale. Da non dimenticare, poi, che il fumo interferisce con la normale sintesi degli estrogeni.

È stato, inoltre, osservato che le donne fumatrici tendono a entrare in menopausa precocemente rispetto alle donne che non fumano, pertanto corrono un rischio maggiore di essere colpite da questa infezione.

Sintomi dell’atrofia vaginale

La Vaginite Atrofica è sempre sintomatica, sebbene i sintomi e la loro intensità possano variare ampiamente da donna a donna. I sintomi più ricorrenti sono:

  • alterazione del pH vaginale;
  • aumento del rischio d’infezioni batteriche/micotiche genitali;
  • bruciore vaginale;
  • dispareunia (dolore durante i rapporti sessuali);
  • incontinenza urinaria;
  • leucorrea (perdite biancastre vaginali);
  • lieve sanguinamento dopo un rapporto sessuale;
  • minzione dolorosa;
  • minzione frequente;
  • prurito vaginale;
  • secchezza vaginale;
  • impatto psicologico indotto dai sintomi fisici: la donna in menopausa affetta da vaginite atrofica, già di per sé emotivamente fragile per il delicato periodo che sta vivendo, tende a diventare ansiosa, irritata e stressata;
  • talvolta, l’atrofia vaginale si manifesta così lentamente che le donne non percepiscono alcun sintomo fino a 5-10 anni dopo l’inizio della menopausa.
vaginite-atrofica

Diagnosi

Anche solo in caso di sospetto, si suggerisce caldamente una visita ginecologica, per risalire alla causa scatenante ed eventualmente scegliere se intervenire farmacologicamente o meno.

L’esame pelvico è particolarmente indicato a tale scopo: il ginecologo esamina i genitali interni ed esterni della donna, controllando eventuali segni di secchezza vaginale, arrossamento/irritazione locale e valutando un possibile prolasso degli organi pelvici.

Il Pap-Test, che prevede la raccolta di un campione di cellule cervicali per un successivo esame citologico di laboratorio, diagnostica la presenza di un eventuale tumore al collo dell’utero.

Anche il tampone vaginale è un test investigativo importante, utilizzato in caso di sospetta vaginite atrofica. Esso individua eventuali patogeni nella flora vaginale e cervicale, e rileva il pH del microambiente vaginale. Ricordiamo, infatti, che nella Vaginite Atrofica il pH vaginale è generalmente alterato (superiore alla norma, quindi meno acido).

Il test delle urine è indicato quando la donna lamenta sintomi di natura urinaria.

Cure e trattamenti

L’Atrofia Vaginale viene normalmente trattata con una terapia estrogenica mirata. I farmaci necessari sono reperibili sotto forma di:

  • crema da applicare localmente;
  • compresse da assumere per bocca;
  • ovuli vaginali da inserire profondamente in vagina;
  • anello vaginale inserito in vagina e ivi rilasciato per tre mesi: durante questo arco di tempo, l’anello vaginale rilascia lentamente un’adeguata quantità di estrogeni, utili per ridurre i sintomi della vaginite atrofica.

Per alleviare il disturbo, le donne possono applicare sulla mucosa vaginale apposite creme lubrificanti. Questi prodotti, pur non agendo sulla causa scatenante, costituiscono un efficace rimedio per alleviare la secchezza vaginale indotta dalla vaginite atrofica.

Atrofia Vaginale Viterbo

I trattamenti per la cura dell’Atrofia Vaginale vengono effettuati dalla Dott.ssa Valentina Filesi presso il nostro Centro Polispecialistico a Viterbo. Per info contattare i numeri:

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