Mastoplastica Additiva

Il Dott. Stefano Campa ci spiega l’intervento di Mastoplastica Additiva

Presso il nostro Polispecialistico è possibile ottenere un appuntamento per un consulto riguardante l’intervento di Mastoplastica Additiva, una procedura chirurgica volta a dare volume alle mammelle. Questa definizione, alquanto generica può includere sia l’utilizzo di una protesi, che procedure in cui si riesce a dare volume al seno utilizzando prodotti riempitivi come, a esempio, il grasso prelevato da altre zone corporeo e iniettato come volumizzante. Questa tecnica, per quanto interessante, risulta di fatto una procedura di nicchia per la bassa capacità di dare forma e volume. I nostri specialisti forniranno la migliore consulenza sia pre-operatoria, al fine di rimodellare il seno secondo le esigenze e le caratteristiche della paziente, sia post-operatoria, per fornire tutte le indicazioni necessarie al perfetto decorso dall’intervento.

Miglioramento estetico

Molto spesso, una percezione negativa nei confronti del proprio fisico è determinata dall’insoddisfazione per il proprio seno, che rappresenta un elemento di espressione della femminilità (non certo l’unico). Alcune donne considerano il proprio seno troppo piccolo, troppo grande o semplicemente non adeguato esteticamente. In questi casi, interviene la Chirurgia Plastica, che mette a disposizione tecniche e conoscenze in grado di garantire un ottimo risultato.

Le asimmetrie

Uno dei problemi che possono riguardare il seno è l’asimmetria. È abbastanza comune che un seno sia più piccolo dell’altro, ma in alcuni casi un dismorfismo evidente può portare a un disagio psicologico, soprattutto in quelle donne che, per vari motivi (es. la frequentazione di palestre o di spogliatoi), si trovano a dover esporre il proprio corpo. Anche in questo caso, interviene la chirurgia estetica. Uno degli interventi di elezione è rappresentato proprio dall’inserimento delle protesi.

La protesi mammaria

La pratica consiste nell’inserimento di protesi allo scopo di aumentare il volume del seno. Le protesi mammarie prevalentemente utilizzate sono composte da gel di silicone altamente coesivo. L’inserimento può essere periareolare (quando l’areola del seno viene utilizzata come via d’accesso) ascellare o sottomammellare. La posizione della protesi può essere sotto-pettorale o sotto-ghiandolare:

  • sotto-ghiandolare: viene inserita in superficie, tra la ghiandola mammaria ed il muscolo pettorale. La protesi si ritrova superficiale. I vantaggi di questa metodica sono: facile esecuzione; rapidità dell’intervento; la protesi tende a seguire i movimenti della mammella con un aspetto molto naturale. Gli svantaggi di questa metodica sono: maggior rischio di contrattura capsulare; aspetto poco naturale su seni di basso volume (in quanto la copertura da parte della ghiandola è bassa).
  • sotto-muscolare: prevede il posizionamento al di sotto del muscolo gran pettorale. Questa tecnica è stata modificata negli ultimi anni con la tecnica Dual Plane, in cui la protesi è nella parte alta coperta dal muscolo e nella parte bassa è sottoghiandolare. I vantaggi di questa metodica sono: aspetto molto naturale anche in pazienti con poca ghiandola; ridotto rischio di contrattura capsulare; aspetto molto naturale del decollete in quanto coperto dal muscolo. Gli svantaggi di questa metodica sono: maggior difficoltà di esecuzione; maggior durata dell’intervento; maggior dolore nel post-operatorio.
La fase operatoria

L’incisione della pelle è lunga tra 4-7 cm e può essere realizzata nel solco sottomammario o intorno all’areola. In alcuni casi viene utilizzata l’ascella come via d’accesso. In ogni caso, rimarrà una piccola cicatrice. Gli accessi e le conseguenti cicatrici finali, potranno essere localizzati a vari livelli. Le tecniche più comuni prevedono l’utilizzo di un accesso a livello del solco mammario (piega naturale posta alla base del seno) o di un accesso denominato emiperiareolare inferiore (posto nella metà inferiore dell’areola). Tecniche meno impiegate prevedono un accesso a livello ascellare.

Il decorso post-operatorio

In genere, gli interventi di aumento del volume del seno non impongono decorsi post-operatori particolarmente lunghi o difficili. Si tratta comunque di chirurgia, dunque il paziente viene monitorato, seguito e sostenuto. Vengono applicati drenaggi per almeno 24 ore, al termine dei quali il paziente dovrà indossare una fasciatura specifica e un corsetto di tipo compressivo. La fasciatura viene rimossa dopo 3-4 giorni, mentre il corsetto dovrà essere indossato per circa un mese. È sconsigliato l’esercizio fisico nel mese e mezzo successivo all’intervento.

Gli interventi di Mastoplastica Additiva vengono eseguiti dal nostro Chirurgo Plastico Dott. Stefano Campa. Per ottenere un appuntamento per la valutazione dell’intervento contattare i numeri:

N.B.: L’intervento chirurgico è eseguito presso strutture partner della Domus Mulieris e accordate appositamente con il paziente.

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